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Autore:
Mariateresa Cascino per Euform
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La promozione turistica della Basilicata
L'Impiego delle risorse e gli strumenti utilizzati
di Mariateresa Cascino
Rassegne musicali, eventi enogastronomici, mostre d'arte e attività
ludiche, partecipazione a fiere nazionali ed internazionali, organizzazione
di educational per tour operator e giornalisti, produzione di materiale informativo,
workshop, manifestazioni svolte in Italia e all'estero: sono gli strumenti
utilizzati dall'Azienda di Promozione Turistica di Basilicata per promuovere
l'immagine della Basilicata sul mercato turistico internazionale. Nel triennio
2001-2003, secondo quanto riportato nello studio realizzato da Unioncamere
su "La spesa per il turismo in Basilicata, soggetti, risorse, finalità, effetti",
l'APT ha gestito circa 4 milioni di euro annui per un totale di 11.841.610
euro in tre anni. L' importo rappresenta il 54,3% delle risorse complessive
che, a livello regionale, sono state destinate alla promozione territoriale,
di eventi e di prodotti. La restante parte è stata spesa direttamente dalla
Regione (20,2%), dalle Province (6,9%), dai Comuni capoluogo (13,8%) e dal
Sistema Camerale (4,8%). Le attività di promozione svolte dall'APT hanno richiesto
e continuano a richiedere un impegno organizzativo, capacità di comunicazione
e pianificazione di marketing, capacità di coordinamento con gli operatori
privati e capacità commerciali, indispensabili per l'efficacia dell'azione
promozionale complessiva.
Se già il territorio offre giacimenti culturali e paesaggi di
rara bellezza, ai viaggiatori e ai turisti che approdano in Basilicata si
tenta di offrire divertimento e intrattenimento per rendere il soggiorno nella
terra di luce e di boschi indimenticabile. Non a caso l'APT ha investito le
risorse per la promozione, contribuendo all'organizzazione di grandi e piccoli
eventi, con un ammontare di risorse pari al 52%, cioè 2.261,775 euro, per
57 iniziative promosse durante il triennio in questione, alle quali si aggiungono
per l'anno 2004 i 7.440,000 euro di risorse spese per la promozione territoriale,
di prodotti tipici e di eventi culturali. Tra le attività con le quali si
è inteso promuovere il turismo in modo diretto e indiretto, figurano gli eventi
e le manifestazioni, in particolare le rassegne musicali. Nei tre anni sono
13 gli eventi musicali organizzati con un contributo pari a 672.620,00 euro.
Note di jazz, di musica etnica, di tarantelle e di tarantrance. Tra gli eventi
più noti, il "Gezziamoci", ospitato nella magica cornice dei Sassi di Matera,
ha visto ospiti illustri come Steve Lacy, Billy Cobham, Stefano Bollani e
Paolo Fresu, solo per citarne alcuni. Tra le altre iniziative musicali, "MaraJazz",
"Suoni del Basento", "Maratea Musica Festival". Alle rassegne musicali, seguono
per importi spesi, i 7 eventi della Tradizione Popolare, di cui si ricorda
la Sfilata dei Turchi a Potenza, con risorse pari a 44.994,00 euro, la Madonna
della Bruna a Matera con 143.481,00 euro. Nel segno del gusto seguono 4 eventi
enogastronomici con un contributo di 246.798,00 euro per promuovere le tipicità
della gastronomia locale, i vini e le prelibatezze della terra tra i due mari.
L'evento gastronomico più esoso, che ha visto la luce solo nel 2001, è stato
"Le Terre dell'Aglianico" con 87.798,00 euro di contributo, seguito da "Aglianica
Wine Festival", con 120.000,00 euro di contributo in due annualità. Agli eventi
sportivi sono state destinate risorse pari a 219.514,00 euro, un contributo
di 161.158,00 allo spettacolo "Luci e Suoni del Parco della Grancia", 160.133,00
euro alle rassegne teatrali, cabaret e danza e 126.823 euro alle mostre d'arte.
In particolare per le "Grandi mostre di scultura" realizzate nella città dei
Sassi, il contributo triennale è stato pari a 99.823,00 euro. Le mostre d'arte
nella città dei Sassi, hanno visto ospitato artisti illustri come Libero Andreotti,
Leoncillo, Antonietta Raphael de Simon Mafai, con un numero di visitatori
crescente di anno in anno, fino ad arrivare a quota 15.000 nell'anno 2004
con la mostra di Mascherini. Seguono le rassegne cinematografiche con 49.823,00
euro e 178.038,00 per il piano di comunicazione delle attività.
Musica, arte e cultura: dal quadro d'insieme emerge una tendenza
all'equidistribuzione che di fatto non persegue una strategia definita a priori
sulle attività promozionali turistiche legate agli eventi, non distinguendo
le inziative di mera attività ricreativa, necessarie però alle comunità di
appartenza, da quelle di risonanza nazionale ed internazionale ospitate in
Basilicata. Per quanto riguarda le fiere in Italia e all'estero, le cui risorse
nei tre anni ammontano a 642.720,00 euro, sono quelle maggiormente consolidate
che vedono la presenza della Regione Basilicata nella manifestazioni dedicate
al turismo internazionale, suddivise per tipologie di turismo, specializzato
e non specializzato: Milano, Firenze, Riva del Garda, Berlino, Bruxell, Parigi,
Rimini, Londra. La BIT di Milano è quella maggiormente frequentata dagli operatori
lucani, mentre, per le altre fiere, si riscontra una debole presenza e partecipazione
degli operatori singoli ed associati, quindi una mancanza di sensibilità,
in particolare da parte dei consorzi, a considerare l'aggregazione come veicolo
per l'attività commerciale. Alcune di queste manifestazioni sembrano inoltre
non rientrare in una logica programmatica chiara, a causa di una mancanza
di raccordo per gli scambi commerciali potenzialmente negoziabili e per la
mancanza di partecipazione da parte degli operatori locali.
Un altro dato che emerge dallo studio di Unioncamere è relativo
al 45,1% di spesa per la promozione all'estero, che, pur assorbendo ingenti
risorse per la complessità della macchina organizzativa, di fatto non è coerente
con la distribuzione delle presenze degli stranieri in regione, incidendo
così con l'1,42% di spesa promozionale su ogni presenza straniera e solo 0,21%
per presenza italiana sul territorio lucano. Riguardo ai materiali promozionali
prodotti dall'APT, il 14% del budget è stato investito per la produzione di
materiale cartaceo e 581 mila euro nei tre anni per la campagna media che
di fatto non ha avuto grande risonanza. Tra le altre voci di spesa, le manifestazioni
organizzate dall'APT hanno assorbito il 6,2% delle risorse per la promozione,
pari a 306.595,00 euro. L'analisi si sofferma sul decrescente impegno assunto
negli anni rispetto alle manifestazioni organizzate a livello nazionale ed
internazionale, a causa della mancanza di un piano organico sul quale operare
le singole scelte. Le manifestazioni sono connesse ai workshop attraverso
cui si tenta di realizzare una mirata azione di penetrazione commerciale nei
mercati individuati.
L'APT ha promosso le diverse tipologie di turismo nelle manifestazioni
dedicate, in particolare in Germania, Danimarca, Scandinavia e in loco. Negli
ultimi anni i workshop sono stati organizzati in modo complementare con altre
iniziative per aumentare le sinergie e le opportunità di coinvolgimento su
specifici temi. L'ammontare della spesa per i workshop è pari a 89.733,00
euro, di cui il 94,4% investito per i workshop organizzati all'estero ai quali
però gli operatori individuali hanno partecipato in numero minimo. Per acquisire
maggiore visibilità sulla stampa internazionale e sulle riviste di settore,
l'APT, attraverso gli Educational Tour, ha invitato giornalisti di testate
straniere e operatori specializzati e non, a perlustrare la qualità dell'offerta
turistica locale, organizzando dei veri e propri tour sul territorio, dando
loro modo di gustare il clima, le prelibatezze gastronomiche e l'ospitalità
dei luoghi e della gente. Tra i paesi di provenienza, i mercati già presenti
alle fiere internazionali, oltre ad alcune presenze provenienti da Cile, Argentina,
Australia, Olanda, Stati Uniti. In tutto 52 educational tour organizzati in
3 anni, con 101 ospiti, per un totale di spesa pari a 156.703,00. Tra le varie
attività di promozione turistica, l'APT assume dunque la leadership per la
gestione delle risorse, sebbene non sia l'unico interlocutore ad intervenire
nell'attiviazione di iniziative di promozione.
Gli strumenti promozionali messi in atto, secondo lo studio, sembrano seguire più le dinamiche generali del mercato anziché le effettive potenzialità turistiche della regione. Gli eventi organizzati per la promozione del territorio sembrano seguire la logica della distribuzione a pioggia attraverso cui si sostengono iniziative fortemente localistiche, senza una resa efficace di promozione del territorio. Anche la promozione presso i mercati esteri e i mercati interni va ripensata, alla luce di una strategia complessiva da definire per evitare dispersioni e sproporzioni degli sforzi compiuti, evitando l'episodicità delle attività promozionali. Infine, un buon sistema di monitoraggio da adottare e ottimizzare, per misurare l'efficacia e la validità delle azioni intraprese, sarebbe un utile indicatore per verificare il ritorno sugli investimenti effettuati attraverso gli strumenti utilizzati. L'azione preziosa dell'APT, per non essere dispersa, deve quindi assumere per la Regione Basilicata anche un ruolo di regia per il coordinamento delle iniziative, per l'attuazione della governance delle azioni e per una politica unitaria della promozione turistica regionale.
15/03/2005
