Archive for the ‘Cultura’ Category

La Basilicata non è la terra dei balocchi

Monday, August 31st, 2009

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di Mariateresa Cascino*

Pubblicato sul Quotidiano della Basilicata - 28 agosto 2009

Caro Direttore,
la risposta del prof. Celata a Digilio apre un meritevole dibattito sulle politiche culturali in questa regione. Intervengo con alcune premesse. Primo: non è assolutamente mia intenzione mettere in discussione la validità di alcune iniziative come il Maratea Film Festival al quale auspico lunga vita. Secondo: voglio tenermi lontana dalle polemiche aperte a fini politici. Terzo: mi inserisco nel dibattito non per recriminare qualcosa che ha a che fare solo con il Women’s Fiction festival nè per sollecitare un ripensamento circa l’esclusione dai finanziamenti regionali anche perchè abbiamo già presentato il dovuto ricorso.
Intervengo, piuttosto per segnalare l’imbarazzante inadeguatezza della politica a dare risposte chiare e certe agli operatori culturali di questa regione. (more…)

Un’esperienza formativa in più

Monday, March 16th, 2009

sturzo.gifIl corso “strumenti per la cultura, programmazione, finanziamenti e progettazione culturale, frequentato a Roma la scorsa settimana, presso l’Istituto Luigi Sturzo, è stato utilissimo. Otre al Programma europeo Cultura 2007-2013, è stato analizzato l’ampio scenario dei finanziamenti pubblici - comunitari, nazionali e locali - e privati, con riferimento anche alle fondazioni bancarie e d’impresa. (more…)

Il Ring letterario

Friday, November 28th, 2008

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L’associazione Women’s Fiction Festival e il Circolo Culturale La Scaletta, in collaborazione con la Libreria dell’Arco, organizzano a Matera, martedì 2 dicembre, alle ore 18.30, il Ring Letterario: proposta di lettura, incontro, scambio, confronto e “scontro” letterario, tra amici, simpatizzanti, lettori amanti delle narrativa contemporanea e moderna. Il primo romanzo, oggetto di confronto tra i partecipanti, sarà “Mille anni che sto qui“, di Mariolina Venezia, Edizioni Einaudi (vincitrice del Premio Campiello 2007). (more…)

Si avvicina il Natale e il WFF prepara nuove iniziative…

Thursday, November 20th, 2008

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Ring letterari e Christmas Carols: il Women’s Fiction Festival vuole avvicinarsi al Natale scambiando opinioni e giudizi sulle opere letterarie più di successo degli ultimi due anni, e attraverso i canti della tradizione inglese. I prossimi appuntamenti verranno comunicati a breve…stay tuned.

“MIMMO ROTELLA OPERE SU CARTA 1945-1950″

Saturday, July 5th, 2008

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Disegni, schizzi, tempere del grande maestro, Mimmo Rotella, saranno esposte a Matera in una mostra personale dal 5 luglio al 14 settembre prossimo, nella Galleria Opera Arte di Enrico Filippucci. Sessanta in tutto le opere su carta , in buona parte inedite, del periodo compreso tra il 1946 al 1950.
L’esposizione, a cura di Alberto Fiz, realizzata in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella e ideata da Piero Mascitti con il contributo scientifico di Chiara Spangaro, rappresenta un’occasione importante per analizzare la produzione giovanile del maestro che nel 1953 impose il décollage, il celebre strappo che rappresentò una vera e propria lacerazione del sistema formale aprendo nuovi varchi alla percezione e alla relazione tra arte e vita. “Il progetto della mostra Opere su Carta 1945-1950- dichiara Enrico Filippucci - rappresenta una assoluta novità, mirata a sollecitare l’interesse di un pubblico di alto livello, con un occhio al territorio e nel tentativo di valorizzare il luogo oltre le tradizionali proposte attraverso la progettazione culturale quale elemento di sviluppo e di crescita”. (more…)

Matera letteratura

Thursday, December 20th, 2007

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Il WOMEN’S FICTION FESTIVAL e LA LIBRERIA DELL’ARCO ospitano a Matera, per la prima volta, il grande scrittore Daniel Pennac, per la presentazione del suo ultimo libro: “Diario di scuola”. Venerdì 22 febbraio, ore 17.00. Sala Levi, Palazzo Lanfranchi. Interviene, insieme all’autore, Alberto Rollo, editor at large della casa editrice Giangiacomo Feltrinelli Editore.

E’ stato un pomeriggio carico di emozioni e trepidazioni. Qualche incidente, ma grandi soddisfazioni. Settecento biglietti staccati e 200 copie del libro vendute. Daniel Pennac è giunto nella capitale rupestre con un po’ di ritardo, accompagnato da Madame Pennac, dal mitico Alberto Rollo, editor at large della casa editrice Giangiacomo Feltrinelli Editore e Don Vito, agente Feltrinelli dallo stile inconfondibile. Charmant nel suo abito nero, sciarpa arancione e bocchino tra le labbra Don Vito, preso dalla foga, e per recuperare i minuti persi nel traffico, ha parcheggiato la sua fantastica station wagon nera nella piazzetta gremita di gente. Sembrava uno dei complici di Ocean Eleven. Già al telefono mi aveva comunicato in stretto barese ” di u giornalist che scesser a cud pais e che la conferenz stamp iè saltet..” Ho cominciato a sudare a freddo anche perchè c’erano davvero tutti i giornalisti della stampa locale, tanti e desiderosi di conoscere Daniel Pennac. Saluto Alberto con affetto e mi introduco al tanto atteso scrittore. E succede proprio quello che non volevo: Alberto mi dice, in milanese professionale, che la conferenza stampa convocata deve saltare e che occorre entrare subito perchè Pennac non ama fare aspettare il suo pubblico. “Alberto mi ammazzano” gli rispondo, e lui, facendo spallucce, esordisce con un ” non fa niente”. Allora no, mi impunto e si entra anche solo per 3 minuti. E cosi è. Grazie Alberto! Sotto i riflettori puntati partono domande e risposte telegrafiche. Ma non c’è tempo. La Sala Levi è stracolma. I fan sono in delirio per lui. Così, trafelati, ci spostiamo. Finalmente Pennac si accomoda e sorride al suo pubblico di grandi e piccini. Esordisce con “sono un somaro, non capisco niente di italiano”. Alberto con fare d’attore e voce suadente legge alcuni brani del “Diario di scuola”. La sua è una performance che va in crescendo, facendo trapelare tra le righe i sentimenti narrati, degli alunni e dei maestri, dei genitori e degli allievi. Vergogna, rabbia, sfiducia, indifferenza, recupero, identità, amore. Ed è il recupero la parola chiave per i fannulloni, per gli scaldabanchi e gli scavezzacollo, recupero che avviene grazie agli insegnanti, che con amore fanno il loro mestiere. Ed è l’amore il vero segreto che può salvare e dare ancora una possibilità a chi pensa di non farcela da solo. L’incontro con monsieur Pennac è durato un’ora e tre quarti. Gli allievi della Scuola Media Nicola Festa gli hanno regalato anche dei lavori a lui dedicati messi “sotto vuoto”, racchiusi in barattaoli di vetro trasparenti, “perchè, dalle nostre parti -esordisce uno di loro - le cose migliori si conservano così.”
Pennac è dovuto poi scappare via per un altro incontro a Bari, e non ha potuto firmare le copie dei libri. Alcuni avevamo addirittura l’intera collezione di Pennac. Qualcuno che lo ha seguito fino alla macchina è riuscito a rubare il suo autografo. Avrà un ricordo in più, oltre a quello che ha lasciato nei nostri cuori, perchè conoscere un grande scrittore è come avere le ali, per un giorno.

Andy Warhol a Matera

Wednesday, December 19th, 2007

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“Warhol on Paper”è il titolo della mostra che verrà inaugurata sabato, 29 dicembre 2007, alle ore 19.00 nella Galleria Opera Arte e Arti di Matera. L’esibizione ospita, per la prima volta in Italia, diciannove serigrafie uniche risalenti al periodo 1975-1987, provenienti dall’ Andy Warhol Foundation for the Visual Art, Inc. di New York. Le opere presenti nella Galleria Opera Arte e Arti coprono un periodo di grande fervore artistico di Andy Warhol. Dal ritratto femminile - icona made in Usa - al Superman eroico della serie dei Miti, dal famosissimo Studio 54, ritrovo mondano dei divi, alle etichette dei Kellog’s Cornflakes- segni visivi del consumismo e della reclame. E ancora, dai Watermelon dall’iconografia classica, alla serie dei Fish delle carte da parati, dalle pagine del New York Post agli annunci pubblicitari della campagna di prevenzione e di soccorso degli infarti. In mostra anche il ritratto dell’attore Gerard Depardieu e dello scrittore olandese, Hans Christian Andersen, la serigrafia di John Cotti, il padrino incontrastato di Cosa Nostra americana, ed i Camouflage che rappresentano l’estrema fase della sua sconfinata vena creativa, la conclusiva serie di stampe serigrafate, pubblicate postume.
Iconografo dell’industria di massa, della cronaca, delle star dello spettacolo, dei vip, dei leader politici, lui stesso artista/divo, Andy Warhol proietta sulle opere, facendole proprie, le ossessioni dell’americano medio. Filosofo dell’Art as Business, l’artista pop, all’alba della civiltà dei consumi, adotta la strategia di ricavare il maggior utile applicando i principi dell’arte commerciale all’esperienza artistica indipendente. Per fare business in arte, nel ’49, si trasferisce a New York.
Nel trascorrere degli anni sceglie la mondanità esagerata come edonistico modus vivendi.
Fotografia pubblicitaria, tecnica di riproduzione diretta, Warhol dal 1962, predilige quella meccanica e seriale della serigrafia. Duplicazione e quantità. Più versioni dello stesso soggetto o ripetizioni del soggetto su un’unica tela o carta. Nel repertorio di Andy Warhol la moltiplicazione dell’opera d’arte significa, prosaicamente, renderla merce; le gallerie si trasformano in empori dove convivono quadri, imballaggi, carte da parati, cuscini argentati, accessibili a ricchi e non. Quella concepita da Warhol è la società permeata dal consumismo e avviata alla globalizzazione.
La Fondazione Warhol, da cui provengono le opere esposte nella galleria materana, rappresenta la prosecuzione dell’impresa collettiva, dell’esperienza manageriale della Factory, che usa i diritti commerciali dell’artista in coerenza con la sua considerazione dell’arte come business.
Warhol, adottando il processo tecnico della trasmissione fotochimica, nel corso dell’attività accumula una feconda produzione di multipli, opere grafiche che dalla data della sua morte hanno raggiunto lo status di unicum, come registrano le cifre elevate raggiunte dalle aste. L’esposizione materana, con le diciannove opere uniche dell’artista pop, è curata da Massimo Guastella, con la direzione artistica di Enrico Filippucci e organizzata in collaborazione con Art Profile di Milano. La mostra è patrocinata dal Comune di Matera, gli sponsor sono la Banca Popolare del Materano e Flli. Moramarco, Concessionaria Audi di Altamura. Warhol on Paper rimarrà aperta fino al prossimo 10 febbraio tutti i giorni dal martedì al sabato, dalle 11.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle ore 20.30.