Milena Agus vince il premio Baccante del Women’s Fiction Festival

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Sogno, fantasia, immaginazione e grande passione per la scrittura. Sono questi gli elementi che contraddistinguono la produzione letteraria di Milena Agus, vincitrice del premio Baccante 2008 assegnato dal Women’s Fiction Festival di Matera, unico evento letterario in Europa dedicato alla narrativa femminile. Dopo Maria Venturi (2004), Inge Feltrinelli (2005), Alicia Gimenéz Bartlett (2006) e Federico Moccia (2008), il magnifico gioiello in oro verrà consegnato, il 28 settembre prossimo, a Milena Agus, rivelazione dell’ultima stagione letteraria che si è distinta con grandi qualità di scrittura e invenzione narrativa. Con semplicità, con un disegno leggero, con una scrittura senza ricercatezze e calibrata sulle esigenze emotive, Milena Agus, attraverso le sue opere indaga i misteri della femminilità, del sesso, della nostalgia, del dolore e della felicità possibile. Dalle sue storie emerge qualcosa di speciale e originale, si evince una grande freschezza, un pudico candore e la capacità di andare oltre la realtà, oltre i confini.
Milena Agus è nata a Genova da genitori sardi e vive a Cagliari, dove insegna italiano e storia presso un istituto superiore tecnico-professionale.
La contessa di ricotta è il suo primo racconto lungo pubblicato da una piccola casa editrice sarda. Pur avendo scritto sin da bambina (soprattutto poesia fino ai vent’anni) solo con Mentre dorme il pescecane, suo primo romanzo, ha deciso di rivolgersi a case editrici più affermate. Quando Ginevra Bompiani ha letto il manoscritto del romanzo non ha avuto dubbi circa la sua qualità e l’ha subito pubblicato. Uscito nel 2005 per nottetempo Mentre dorme il pescecane ha avuto due ristampe in pochi mesi e grandi riconoscimenti critici. Mal di pietre, il suo secondo romanzo, ne conferma le grandi qualità di scrittura e di invenzione narrativa. Ha ricevuto la menzione speciale al Premio Junturas 2004. Tradotto e pubblicato in Francia da Liana Levi ha venduto quasi 70.000 copie in poche settimane e ha avuto uno strepitoso successo di critica.
I diritti del romanzo sono stati venduti anche in Germania, Spagna e America del Sud e l’autrice è stata invitata a partecipare a diversi festival di letteratura in Francia e Germania. Anche in Italia Mal di pietre ha conquistato i lettori (180.000 copie vendute) ed è entrato nella cinquina del premio Strega, del Campiello, dello Stresa, ha vinto il premio Forte Village e il premio Elsa Morante
A febbraio 2008 è stato pubblicato sempre da nottetempo, il suo terzo romanzo Ali di Babbo, anch’esso accolto da un grande successo di pubblico e dall’apprezzamento della critica.

Bibliografia Sintetica
Mentre dorme il pescecane, nottetempo, 2005
Mal di pietre, nottetempo, settembre 2006
Perchè scrivere, nottetempo, settembre 2007
Ali di babbo, nottetempo, febbraio 2008

Alessandro Baricco a Matera

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Si terrà domenica, 20 luglio, alle ore 20.00, nella Sala Levi di Palazzo Lanfranchi a Matera, l’incontro con l’autore, Alessandro Baricco.
Lo scrittore presenterà, in esclusiva per la Basilicata, il suo saggio sulla mutazione:
I BARBARI (Giangiacomo Feltrinelli Editore).
L’evento è promosso dall’associazione Women’s Fiction Festival, patrocinato dall’amministrazione comunale di Matera e dalla Soprintendenza Psae,  con la collaborazione di MTCom, la Libreria dell’Arco e Le Monacelle Cultura.

 Il libro
“Dovendo riassumere, direi questo: tutti a sentire, nell’aria, un’incomprensibile apocalisse imminente; e, ovunque, questa voce che corre: stanno arrivando i barbari. Vedi menti raffinate scrutare l’arrivo dell’invasione con gli occhi fissi nell’orizzonte della televisione. Professori capaci, dalle loro cattedre, misurano nei silenzi dei loro allievi le rovine che si è lasciato dietro il passaggio di un’orda che, in effetti, nessuno però è riuscito a vedere. E intorno a quel che si scrive o si immagina aleggia lo sguardo smarrito di esegeti che, sgomenti, raccontano una terra saccheggiata da predatori senza cultura.
I barbari, eccoli qua.
Ora: nel mio mondo scarseggia l’onestà intellettuale, ma non l’intelligenza. Non sono tutti ammattiti. Vedono qualcosa che c’è. Ma quel che c’è, io non riesco a guardarlo con quegli occhi lì. Qualcosa non mi torna.”

“Ognuno di noi sta dove stanno tutti, nell’unico luogo che c’è, dentro la corrente della mutazione, dove ciò che ci è noto lo chiamiamo civiltà, e quel che ancora non ha nome, barbarie. A differenza di altri penso che sia un luogo magnifico.”

L’autore

Nato a Torino nel 1958, si laurea in Filosofia con una tesi in Estetica e studia contemporaneamente al Conservatorio dove si diploma in pianoforte. L’amore per la musica e per la letteratura ispireranno sin dagli inizi la sua attività di saggista e narratore.
Come saggista esordisce con Il genio in fuga. Due saggi sul teatro musicale di Gioacchino Rossini (Il Melangolo, 1988; Einaudi, 1997). Castelli di rabbia (Rizzoli, 1991; Universale Economica Feltrinelli, 2007), suo primo romanzo, Premio Selezione Campiello e Prix Médicis Etranger, è un’autentica rivelazione nel panorama della letteratura italiana e ottiene il consenso della critica e del pubblico. Seguono Oceano Mare (Rizzoli, 1993; Universale Economica Feltrinelli, 2007), Premio Viareggio e Premio Palazzo al Bosco; il monologo teatrale Novecento (Feltrinelli, 1994) da cui Giuseppe Tornatore trae il film La Leggenda del pianista sull’oceano; Seta (Rizzoli, 1996; Fandango Libri, 2007), portato sullo schermo da François Girard con una produzione e un cast internazionali; City (Rizzoli, 1999; Universale Economica Feltrinelli, 2007) e Senza sangue (Rizzoli, 2002), tutti tradotti all’estero e recensiti dalle maggiori testate internazionali, dal “Guardian” al “New York Times”, da “Libération” a “Le Monde”. Tra i saggi, L’anima di Hegel e le mucche del Wisconsin (Garzanti, 1993); Barnum. Cronache del Grande Show (Feltrinelli, 1995) che raccoglie gli articoli comparsi nell’omonima rubrica curata ogni mercoledì sulle pagine culturali del quotidiano torinese “La Stampa” e Barnum 2. Altre Cronache del Grande Show (Feltrinelli, 1998), in cui sono raccolti gli articoli frutto della collaborazione con “la Repubblica”; è del 2002 Next. Piccolo libro sulla globalizzazione e sul mondo che verrà. Compare in televisione nelle trasmissioni culturali “L’amore è un dardo”, sull’opera lirica, e “Pickwick”, dedicata ai libri. Tra le attività teatrali che lo vedono autore, regista e interprete, dopo i successi di Totem (di cui Fandango Libri ha pubblicato il libro nel 1999, Rizzoli due videocassette nel 2000 e Einaudi una videocassetta nel 2003) e di City Reading Project per il Romaeuropa Festival 2002 che ha dato origine a un volume fotografico (Rizzoli 2003), Baricco ha realizzato Omero, Iliade, in tre serate, pubblicando poi il libro (Feltrinelli, 2004). Nel 2003 pubblica per Dino Audino Editore la sceneggiatura di Partita Spagnola, di cui è autore con Lucia Moisio. A Questa storia (Fandango Libri, 2005; Universale Economica Feltrinelli, 2007), è seguito I Barbari. Saggio sulla mutazione (Fandango Libri, 2006; Universale Economica Feltrinelli, 2008), precedentemente pubblicato a puntate su “la Repubblica”.
Nel 1994 ha ideato e fondato la Scuola Holden a Torino, di cui è preside, e dal 2005 è socio di Fandango Libri.
Il suo ultimo lavoro teatrale è datato novembre 2007: una lettura interpretata

“MIMMO ROTELLA OPERE SU CARTA 1945-1950″

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Disegni, schizzi, tempere del grande maestro, Mimmo Rotella, saranno esposte a Matera in una mostra personale dal 5 luglio al 14 settembre prossimo, nella Galleria Opera Arte di Enrico Filippucci. Sessanta in tutto le opere su carta , in buona parte inedite, del periodo compreso tra il 1946 al 1950.
L’esposizione, a cura di Alberto Fiz, realizzata in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella e ideata da Piero Mascitti con il contributo scientifico di Chiara Spangaro, rappresenta un’occasione importante per analizzare la produzione giovanile del maestro che nel 1953 impose il décollage, il celebre strappo che rappresentò una vera e propria lacerazione del sistema formale aprendo nuovi varchi alla percezione e alla relazione tra arte e vita. “Il progetto della mostra Opere su Carta 1945-1950- dichiara Enrico Filippucci - rappresenta una assoluta novità, mirata a sollecitare l’interesse di un pubblico di alto livello, con un occhio al territorio e nel tentativo di valorizzare il luogo oltre le tradizionali proposte attraverso la progettazione culturale quale elemento di sviluppo e di crescita”.
In questa mostra si prende in esame il processo creativo che ha portato alla nascita del décollage proponendo, per la prima volta, disegni, schizzi, tempere, elaborati durante gli anni di formazione dove Rotella si impose per la sua vena sperimentale: “Alla mia arte - si legge in una nota dell’artista- sono arrivato attraverso tutte le esperienze. Giunto a Roma dipinsi diversi quadri in stile figurativo espressionista, surrealista, ed anche cubista; non ne fui mai contento. Poi pensai all’astrattismo geometrico”.
Una rassegna che consente di ripercorrere l’ampio dibattito artistico sviluppato in Italia in un periodo di profonda trasformazione come quello della seconda metà degli anni Quaranta.
A quell’epoca Rotella era già una figura di spicco come dimostrano gli stretti rapporti intercorsi tra lui e l’Art Club, l’associazione indipendente di artisti proveniente da diversi paesi del mondo che nel 1945 vide tra i suoi fondatori Enrico Prampolini. Nel 1949 Rotella venne invitato alla III Mostra annuale dell’Art Club alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e qualche mese dopo era presente a Palazzo Carignano di Torino alla I Mostra Internazionale dell’Art Club. Le sue ricerche astratte, insomma, s’imposero rapidamente all’attenzione degli osservatori più acuti nell’ambito di un’indagine dove, come afferma lui stesso nella sua autobiografia, non mancano riferimenti a Kandinsky e a Mondrian.
“Rotella - afferma Alberto Fiz nel suo saggio in catalogo - non è solo un ottimo disegnatore ma, sin dai suoi esordi, dimostra una capacità di analisi e di sintesi del segno che lo conduce verso un superamento degli aspetti formali a favore di una visione problematica dell’opera in base ad un atteggiamento che caratterizzerà tutta la sua ricerca”.
La sua prima mostra personale si svolse a Roma nel 1951 nella sede della galleria Chiurazzi e venne presentata in catalogo dagli amici artisti Piero Dorazio, Achille Perilli e Mino Guerrini. Dorazio - scriveva senza esitazioni “Rotella è uno dei nostri”, mentre Perilli osservava come “il simbolo geometrico conservi oggi ancora carattere di poesia sì da poterlo usare senza alcun ricordo di ciò che realmente è nell’origine. Rotella si muove con sicurezza tra questi segni e sa raccoglierli in costellazioni”. La mostra, accompagnata da un catalogo monografico pubblicato da Electa, consente di riflettere anche sulla prima esperienza americana di Rotella che dal settembre 1951 all’agosto 1952 si trovava alla Kansas City University con una borsa di studio della Fulbright Foundation. Qui realizzò il suo primo grande murale astratto sistemato nei saloni dell’università. L’opera ebbe un grande impatto tanto che il 9 marzo 1952 venne inaugurata una sua mostra personale alla William Rockhill Nelson Gallery of Art di Kansas City.
Si tratta, dunque, di un periodo particolarmente intenso della sua produzione rimasto spesso in ombra che oggi trova la sua giusta valorizzazione con questa mostra che rappresenta un importante contributo scientifico per comprendere, nella sua integrità, una figura fondamentale per l’arte italiana e internazionale come quella di Rotella. L’evento è patrocinato dal Comune di Matera. Sponsor ufficiale è la Banca Popolare del Materano, sponsor tecnico, Strabilia. La mostra è aperta dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 19.00 alle 21.00. Chiusura festivi e lunedì.
Per informazioni: www.operait.com
Tel: 0835-256473

Matera capitale mondiale dell’albicocco

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XIV CONVEGNO INTERNAZIONALE SULL’ALBICOCCO
International Symposium on Apricot Breeding and Culture

Matera, 16-20 giugno 2008

La International Society for Horticultural Science (ISHS), Società Internazionale di Ortoflorifrutticoltura, e l’Università degli Studi della Basilicata, Dipartimento di Scienze dei Sistemi Colturali, Forestali e dell’Ambiente, organizzano a Matera, dal 16 al 20 Giugno 2008, nell’Auditorium Raffaele Gervasio e negli Ipogei di piazza San Francesco, la quattordicesima edizione del Convegno Internazionale sull’Albicocco (XIV International Symposium on Apricot Breeding and Culture).

La città di Matera è stata scelta, dopo Avignon in Francia nel 2001 e Murcia in Spagna nel 2005, quale località ideale, perchè inserita in un’area rilevante (terza a livello nazionale) per la produzione di albicocche, nonché come location in grado di offrire uno scenario storico-culturale senza eguali.

Al simposio interverranno ospiti provenienti dal mondo accademico internazionale, dalla comunità scientifica e tecnologica, relatori di fama internazionale, tra i quali: Lorenzo M. Donini, Roberto Della Casa, Francesco Salamini, Max Shane, su tematiche di importanza strategica per il futuro del comparto ortofrutticolo. Tra i temi in discussione: alimentazione e salute, marketing, biotecnologie, trasferimento delle innovazioni.
Centocinquanta i lavori scientifici pervenuti da 20 paesi europei ed extraeuropei tra cui: Spagna, Turchia, Romania, Stati Uniti, Cina e Iran. Al convegno parteciperà anche una delegazione governativa armena accompagnata dal Vice Ministro dell’Agricoltura, Samvel Avetisyan.

Il programma scientifico, oltre alle relazioni tecniche, prevede anche incontri aperti alla comunità locale. Da lunedì 16 giugno sarà possibile visitare, dalle ore 17.00 in poi, negli ipogei di Piazza San Francesco d’Assisi, l’esposizione dei poster scientifici e, da martedì 17 giugno, dalle ore 18.30 in poi, sarà possibile visitare la Mostra Pomologica ed effettuare il “consumer test”, ovvero assaggiare 3 tipi diversi di albicocche ed esprimere un parere sul gradimento.

Il convegno scientifico sull’albicocco comprende anche visite tecniche presso alcune aziende agricole delle zone di Metaponto e Rotondella (mercoledì 18 giugno), nei vivai di Sammichele di Bari e presso il Centro di Ricerca e Sperimentazione “Basilie Caramia” di Locorotondo, in Puglia (post-congress, sabato 21).
Venerdì 20 giugno, si terrà presso l’azienda Pantanello, la Mostra Pomologica dove verranno divulgate e trasferite (in lingua italiana) le novità emerse durante il convegno scientifico ai circa 400 operatori, tecnici ed agricoltori del settore invitati a partecipare, comprese le aziende agricole locali. Nella stessa giornata, presso l’azienda Pantanello, verrà presentato il disciplinare di produzione integrata per le specie ortofrutticole e i quattro marchi Igp (Indicazione geografica protetta) per quattro produzioni ortofrutticole: fragola, clementine, pesche e nettarine, albicocche.
“Il XIV Convegno Internazionale sull’Albicocco - dichiara l’organizzatore della manifestazione, Cristos Xyloiannis - diventa occasione per qualificare scientificamente e culturalmente la città dei Sassi e l’intero territorio lucano. E’ stata premiata, ancora una volta, l’eccellenza e la produttività nell’attività di ricerca di una giovane e piccola Università“.

Il XIV Convegno Internazionale sull’Albicocco è patrocinato e sostenuto da: Ministero delle Politiche Agricole, Regione Basilicata, Dipartimento Agricoltura, Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Basilicata, Provincia di Matera, Comune di Matera, Venosa e Rotondella, Alsia, Distretto Agroalimentare di qualità del Metapontino, Università degli Studi di Basilicata, Facoltà di Agraria. Gli sponsor sono: Vitroplant Italia srl, Vivai Giannoccaro, Vivai Battistini Dott. Giuseppe, Agricola Internazionale, Kali, Dichio Vivai Garden, Covil, Consorzio Vivaisti Lucani e Covip, Consorzi Vivaisti Pugliesi, Vivai Piante Battistini Soc. Agricola, Civi Italia, Agriproject, Gobbi srl, General Fruit Basilicata, Prometas, O.P. Ancona, AssoFruit, Agricola Felice, ApoFruit, Pam, Produttori Associati del Metapontino ed Esedra. Sponsor tecnico: Mutinati Officina d’interni.

Inaugurazione della “Bibliothèque Française Prof. Nicola Cinnella”.

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L’Associazione Women’s Fiction Festival, inaugurerà domenica 8 giugno 2008, alle ore 18,30, nella Sala Levi di Palazzo Lanfranchi a Matera, la nuova “Bibliothèque Française Prof. Nicola Cinnella”.
I 600 volumi presenti, a disposizione della comunità locale, provengono in parte dalla famiglia del professore Nicola Cinnella, nato a Miglionico e barese d’adozione, studioso di letteratura francese, appassionato lettore e autore di opere letterarie pubblicate dalla casa editrice Sellerio. I restanti volumi sono stati donati da Elvira Sellerio, fondatrice della casa editrice siciliana, profonda estimatrice delle opere pubblicate dal Prof. Nicola Cinnella a cui è intesta la Bibliothèque Française.
Alla cerimonia d’inaugurazione parteciperanno: il presidente del Consiglio Regionale Maria Antezza, che ha sostenuto e patrocinato l’istituzione della biblioteca come servizio culturale innovativo rivolto alla comunità; il sindaco di Matera, Avv. Nicola Buccico; il presidente della Federazione delle Alliances Française, Prof. Domenico D’Oria che, attraverso l’istituzione culturale da lui presieduta sostiene la promozione della cultura francese in Italia; il docente di storia contemporanea all’Università di Pisa, Prof. Ettore Cinnella; la presidente dell’Associazione culturale Women’s Fiction Festival, Elizabeth Jennings;lo scrittore francese Maxime Chattam, edito da Sonzogno, considerato dalla critica internazionale lo Stephen King d’oltralpe.

L’attuale Bibliothèque Française si affianca alla già presente Lending Library (ubicate da qualche giorno nella nuova sede delle Monacelle), e istituita dall’associazione culturale Women’s Fiction Festival nell’anno 2006, dove sono presenti più di 1400 volumi in lingua inglese. Alle Monacelle si organizzeranno letture, oltre che in lingua inglese, anche in lingua francese, con le classi delle scuole materane di ogni ordine e grado e fornire libri a chiunque che ne faccia richiesta, come servizio culturale per la comunità, per incrementare l’apprendimento delle lingue straniere e contribuire alla divulgazione della letteratura internazionale.
Per l’occasione, durante la cerimonia inaugurale saranno conferiti agli allievi della II e III C della Scuola Media Giovanni Pascoli gli attestati di partecipazione alle 20 ore di lettura in lingua inglese tratti dalle opere Goosebumps e Superfudge organizzati nel corso dell’ultimo semestre scolastico insieme all’insegnante di inglese, Chiara Sarella.

clip_image002.jpgMaxime Chattam, giovane autore francese, (classe 1976) è la grande rivelazione del thriller di questi ultimi anni. Tra i primi dieci autori più letti in Francia nella classifica de “Le Figarò″, è ritenuto il golden boy del mondo editoriale francese. La sua “Trilogia del male” (Il veleno del ragno, L’anima del male e In Tenebris) ha riscosso un clamoroso successo di critica e di pubblico: in Francia, per qualche settimana, le sue opere sono comparse contemporaneamente in classifica. Vero e proprio enfant prodige della letteratura francese, è considerato un talento naturale, scrupoloso nella documentazione e consapevole che la realtà supera di gran lunga la fantasia.
L’evento è patrocinato dalla Soprintendenza PSAE, dal Consiglio Regionale di Basilicata, dal Comune di Matera e dalla Direzione del Museo d’arte medievale e moderna della Basilicata, Palazzo Lanfranchi ed è sostenuto da: Alliance Française, Dragone Vini e Spumanti, Sellerio editore, Sonzogno editore, in collaborazione con Libreria dell’Arco ed MTCom.

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Viaggi di architettura
Tour operator lucano a NONSOLOMODA su Canale5
Spot pubblicitario Mini Cooper a Matera

Partono da Matera, dalla città scolpita nella pietra, i Viaggi di architettura per raggiungere i luoghi più suggestivi del mondo. Sabato, 7 giugno, tappa a Porto con il programma Nonsolomoda, in onda su Canale5 a mezzanotte e mezza. In particolare, nel corso della puntata, le telecamere della nota trasmissione televisiva si soffermeranno sui siti di interesse proposti dal tour operator materano, Viaggi di Architettura dell’agenzia Viaggi Lionetti.
L’itinerario va alla scoperta della bellezze architettoniche più avveniristiche della città spagnola. “E’ la seconda trasmissione che Nonsolomoda ci dedica - dichiara Mikaela Bandini di Viaggi di Architettura -. La prima, è stata girata a Valencia e trasmessa su Canale5 lo scorso febbraio. Tra pochi giorni una troupe televisiva di Nonsolomoda raggiungerà Matera per girare lo spot pubblicitario della Mini Cooper nel Parco Scultura La Palomba, dell’artista Antonio Paradiso”. Il tour operator materano, tra i pochi in Italia ad offrire servizi turistici specializzati per il target degli architetti e designer, propone anche concorsi fotografici dedicati alle immagini d’architettura. Il vincitore della II edizione, in corso fino al prossimo dicembre, vincerà un viaggio a Tokyo, mentre, il primo concorso, conclusosi alla fine dello scorso anno, ha visto vincere Francesca Pompei, con una foto scattata all’interno della Tate Modern di Londra, che si è aggiudicata un viaggio di 4 giorni e 3 notti a Chicago appena concluso.
E’ possibile visionare foto e filmati dedicati alle immagini di architettura sul blog : http://immaginidiarchitettura.blogspot.com e sul canale www.youtube.com/viaggidiarchitettura
La replica della puntata di sabato andrà in onda, sempre su Canale5, domenica 8 giugno alle ore 8.30.

Women’s Fiction Festival: la Maui d’Europa

s-italiano.jpgMatera, 25-28 settembre 2008
Iscrizioni a condizioni agevolate fino al 30 giugno 2008

E’ fucina d’idee, è luogo di scambio e di incontro, di scrittura e di creatività.
È il Women’s Fiction
Festival di Matera, l’unico evento in Europa dedicato alla scrittura femminile.
Per il quinto anno, autrici provenienti da tutto il mondo giungeranno nella città dei Sassi seguendol’esempio delle maggiori Writer’s Conference internazionali, prima fra tutte quella di Maui, nelleHawaii, dove scrittori, editor e agenti letterari si incontrano, si confrontano su stili e contenuti e,perché no, aprono un dialogo verso la definizione di un contratto editoriale.Nella sua quinta edizione, la kermesse materana torna infatti a proporre un congresso internazionale per scrittori, master class condotte da autrici best seller, incontri a tu per tu con editor e agenti letterari, briefings rivolti a scrittori di gialli con esperti della Cia, dell’Fbi e agenti NCIS.
La vera scommessa del Women’s Fiction Festival è essere molto più di un festival, è diventare la“Maui” d’Italia e d’Europa, un luogo dove, ogni anno sempre più, agenti, editor e produttori cinematografici possano incontrare e valutare autori emergenti e non.
Tra gli stranieri: Catherine Cobain, editor Headline Publishing, Angela Drescher, editor Aufbau, Maria Duerig, editor Random House Germany’s Blanvalet imprint, Anne Groell, editor The Bantam Dell Publishing Group, Leah Hultenschmidt, Dorchester Publishing, Tony Lacey, direttore editoriale Penguin Books Karin Stoecker, Harlequin Mills & Boon.

Tra gli agenti internazionali ospiti della quinta edizione, Meredith Bernstein, Regina Brooks, Scott Eagan, Sarah Jane Freymann, Georgia Garrett, Mary Sue Seymour, Christine Witthohn, sponsor ufficiale del Women’s Fiction Festival.
Tra gli agenti italiani, Maria Paola Romeo di Grandi & Associati, nonché direttore editoriale del WFF, e Loredana Rotundo dell’ARR Literary Agency.
La master class del WFF 2008 proporranno mini-corsi condotti non solo da scrittrici, come Janice Eidus, autrice ebrea-americana di racconti brevi di grande successo, ma anche approfondimenti sulla narrative non-fiction. Con le master class, il WFF offrirà un vero e proprio viaggio nel mondo del libro: narrativa, saggistica, memoir, graphic novel, young adult. Durante il Festival sarà anche organizzato, in collaborazione con l’associazione Iris Basilicata per la prevenzione a misura di donna, un corso di scrittura terapeutica per aiutare gli individui a reagire, ad affrontare e convivere con un disagio, con una malattia, con una sofferenza. Gli eventi più difficili possono attivare forme
di pensiero narrativo e quindi produrre storie e racconti. La scrittura può aiutare a costruire nuovi significati e nuovi mondi possibili nei quali ricominciare a esistere e agire.
Nonostante la principale scommessa del WFF sia diventare una vera e propria conferenza per scrittori di respiro internazionale (scommessa in parte già vinta nelle precedenti edizioni), il Festival di Matera non intende dimenticare il grande pubblico. Anche quest’anno sono infatti previsti incontri e dibattiti su temi di attualità, presentazioni di libri, happy hour con autori, concerti e premiazioni letterarie.
Nell’edizione del 2008 si parlerà anche di confini tra razza e lingua, tra generi e generazioni, tra realtà e finzione narrativa. I temi di cui si discuterà intorno a un tavolo o davanti a un buon bicchiere di vino saranno: autobiografie, scrittori di seconda generazione, lingua madre, memoir, fumetti e graphic novel.
Si esplorerà inoltre il mondo dei giovani e si analizzerà il cosiddetto genere young adult, terra di confine tra la letteratura per ragazzi e la narrativa per adulti. Ad affrontare questo tema con i suoi lettori di ogni età sarà Nick Hornby, atteso nella giornata conclusiva del festival. Come di consueto, anche quest’anno si celebrerà la scrittura con la premiazione della Baccante. Novità dell’edizione 2008, sarà la serata organizzata insieme al Festival Duni di Matera, animata e “illuminata” dalle Griots, dodici donne che, guarite dal tumore, “ancora danzano la vita” in uno spettacolo che commuove e fa riflettere.
Per aggiornamenti sul programma in via di definizione consultare: www.womensfictionfestival.com

Noi che eravamo così

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Ho ricevuto questa mail e, leggendola, ho deciso di pubblicarla anche qui.
Secondo me è bellissima, voi cosa ne pensate?

Noi che andavamo in giro con l’SWM e con il Gilera
Noi che il KTM faceva le pinne anche in quarta
Noi che la penitenza era ‘dire fare baciare lettera testamento’.
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo ‘Parco della Vittoria’ e ‘Viale dei Giardini’.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in casa.
Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l’album Panini.
Noi che avevamo il ‘nascondiglio segreto’ con il ‘passaggio segreto’.
Noi che ci divertivamo anche facendo ‘Strega comanda colori’.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.
Noi che al cinema usciva un cartone animato ogni dieci anni e vedevi sempre gli stessi tre o quattro (di Walt Disney).
Noi che sentivamo i 45 giri nel mangiadischi e adesso se ne vedi uno in un negozio di modernariato tuo figlio ti chiede cosè.
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese, un tedesco e un italiano.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c’era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che andavamo a letto dopo il carosello e il lusso del sabato sera erano i cartoni sulla Tv Svizzera.
Noi che suonavamo i campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo.
Noi che la Barbie aveva le gambe rigide.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
Noi che quando a scuola c’era l’ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c’era Happy Days.
Noi che il primo novembre era ‘Tutti i santi’, mica Halloween.
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di
interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.
Noi che l’unica merendina era il Buondì Motta e mangiavamo solo i chicchi di zucchero sopra la glassa.
Noi che all’oratorio le caramelle costavano 50 lire.
Noi che si suonava la pianola Bontempi.
Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mc Laren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!!!!!
Noi che guardavamo allucinati il futuro con Spazio 1999 Base Lunare Alpha.
Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.
Noi che nei mercatini dell’antiquariato troviamo i giocattoli di quando eravamo piccoli e diciamo “guarda! te lo ricordi?”
e poi sentiamo un nodo in gola….
Noi che le mamme mica ci hanno visti con l’ecografia.

NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE
E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO.
NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI!!! QUESTA E’ LA NOSTRA STORIA… MANDALA A TUTTI I TUOI AMICI PER NON DIMENTICARE MAI.

s-logo-bassa.jpgDopo Francoforte, New York e Milano, il Women’s Fiction Festival è volato a Londra per partecipare alla London Book Fair, la prestigiosa e importante fiera del libro d’oltremanica ospitata ad Earls Court, dal 14 al 17 aprile.

“Sono stati una quindicina gli appuntamenti con gli editor e gli agenti letterari- dichiara Elizabeth Jennings, presidente dell’omonima associazione culturale - per concordare la partecipazione al festival internazionale di narrativa femminile in programma a Matera dal 25 al 28 settembre 2008. Tra questi, Tony Lacy, direttore generale della Penguin Books, la prestigiosa casa editrice del leggendario autore inglese, Nick Hornby, che saranno entrambi ospiti alla prossima edizione del Women’s Fiction Festival. Oltre a lui, abbiamo incontrato Linda Evans, editor della scrittrice Sophie Kinsella, della Random House, Karen Stocker, affezionatissima ospite del WFF e Direttore Generale di Harlequin Mills & Boon, Luigi Bonomi, agente letterario inglese che a Matera ha già incontrato Sarah Tucker, travel journalist e scrittrice di successo, entrata nella lista dei suoi autori”. “Infatti sono molti gli editor e gli agenti - dichiara Mariateresa Cascino, responsabile comunicazione e relazioni esterne del WFF - che ormai considerano strategico l’appuntamento letterario organizzato nella città dei Sassi per lo svolgimento di attività di business legate ai contratti sui diritti d’autore, alla conoscenza di nuovi scrittori, all’acquisto di nuovi titoli, alla traduzione e pubblicazione di opere letterarie su altri mercati”. Tra gli altri incontri londinesi, il Women’s Fiction Festival ha preso accordi per future partecipazioni al festival con: Christopher Little, agente della popolarissima scrittrice, J.K Rowling, amata dal grande pubblico per il personaggio di Herry Potter; Venetia Butterfield, senior editor della casa editrice Viking; Georgia Garrett di AP WATT, l’agenzia letteraria più antica del mondo; Jenny Haddon della Romance Novelists’ Association e altri ancora. Prima di lasciare la capitale britannica la delegazione materana ha distribuito brochure della kermesse materana negli stand delle associazioni dei librai e degli scrittori oltre che in tutte le librerie di Charring Cross dove i lettori e gli scrittori di romanzi gialli e di romantic suspanse spendono la maggior parte del loro tempo. La prossima tappa del Women’s Fiction Festival sarà a San Francisco, nel mese di luglio, per partecipare al grande congresso di scrittori del Romance Writers of America.

Immagini di Architettura nel Mondo 08 II edizione del concorso fotografico di viaggi di architettura

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Tate Modern: foto di Francesca Pompei vincitrice della I edizione del concorso fotografico

Dopo Chicago, con viaggidiarchitettura.it vinci un viaggio a Tokyo. Il portale italiano dedicato alle mete d’autore dell’agenzia Viaggi Lionetti di Matera, indice il secondo concorso fotografico nazionale “Immagini di Architettura nel Mondo 08.”
Il concorso è a premi, aperto a tutti, ed ha validità dal 20 aprile al primo dicembre 2009. Le foto, per un massimo di tre, vanno inviate a Viaggi di Architettura- Viaggi Lionetti Via XX Settembre, 9 - 75100 Matera. Il regolamento e il modulo d’iscrizione sono scaricabili dal sito www.viaggidiarchitettura.it.
In palio, per il vincitore del concorso, un viaggio per due persone a Tokyo da effettuarsi entro e non oltre giugno 2009. Il programma comprende il volo intercontinentale da Milano/Roma, soggiorno di quattro notti in hotel di prima categoria, tasse e diritti, due escursioni di mezza giornata, assicurazione medica e kit viaggio per architetti.
“Dopo il successo della prima edizione, dichiara Mikaela Bandini, responsabile di Viaggidiarchitettura.it - abbiamo ritenuto opportuno indire il concorso 2008 per favorire la partecipazione degli appassionati di fotografia e di architettura ad un’iniziativa originale. Molte delle immagini dell’edizione 2007 state selezionate da foto editor e pubblicati su Elle Decor, Voyage, Il giornale di Architettura, la Repubblica e sui blog dedicati al mondo della fotografia e dell’architettura. Dalla selezione delle 700 immagini pervenute è stato anche realizzato un video, “Immobile con le ali” visionabile su youtube.com/viaggidiarchitettura e segnalato da molti portali nazionali dedicati al mondo dell’architettura.”
I premi del concorso fotografico non richiesti o non assegnati, diversi da quelli rifiutati, saranno devoluti alla ONLUS Associazione Medici Volontari Per Lavoratori Stranieri Tolba’ -Recinto I D’Addozio 1 -75100 Matera.

www.viaggidiarchitettura.it